Militaria Finanza 1



L'Ordine del giorno del 12 giugno 1914

« COMANDO GENERALE DELLA R. GUARDIA Dl FINANZA

« Ordine del Giorno

« La Maestà del Re – nella fausta ricorrenza dello Statuto – in cospetto di tutte le Armi del Presidio di Roma – si degnò di consegnare alla R. Guardia di Finanza la Bandiera, e di pronunziare le seguenti parole, che sono lietissimo di portare a conoscenza di tutto il Corpo: 
« Alla R. Guardia di Finanza, che, nelle lotte per la indipendenza nazionale e nella recente guerra libica,. diede tante prove di patriottismo e di valore, consegno questa Bandiera, con la fiducia che saprà, in ogni occasione, gelosamente custodirla e mostrarsi degna dell’altissimo onore che le viene oggi conferito ».

« Finanzieri,

« Non poteva la vostra storia registrare consacrazione più solenne delle gloriose benemerenze del passato, né l’avvenire aprirsi alla vostra feconda operosità sotto migliori auspici: gli auspici bene auguranti del nostro Augusto Sovrano.

« Voi – perseverando animosamente in quella virtù del sacrificio, che fu e sarà sempre la principale forza della vostra Istituzione – dimostrerete che ben meritaste l’altissimo onore della Bandiera, sintesi degli eroismi dei vostri maggiori ed emblema sacro della Patria, e che ben saprete corrispondere, operando, all’ombra di Essa, ognora e sempre onoratamente e valorosamente, alla fiducia del Re ed all’aspettazione del Paese.

« Roma, li 12 giugno 1914.

 « Il Maggior Generale       
 
« COMANDANTE GENERALE
«0. ZAVATTARI ».

 

Ricompense concesse alla Bandiera

RICOMPENSE AL VALOR MILITARE

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con R.D. del 27 gennaio 1937:

«In terra d'Africa rinnovava le sue belle tradizioni guerriere, prodigando tesori di valore, di volontà, di fede, ammirevole sempre per abnegazione e per serena, alta coscienza del dovere».

Guerra italo-etiopica, 3 ottobre 1935-5 maggio 1936.

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 19 giugno 1974: 

«Per le prove di valore, di abnegazione e di senso di responsabilità spinte sovente fino all'estremo sacrificio date dalla Guardia di Finanza nelle operazioni di carattere militare condotte con perizia in tempo di pace».

Territorio Nazionale, 1946/1973.

Croce di cavaliere dell'ordine militare d'Italia concessa con D.P.R. del 2 novembre 2000:

«In Puglia e nel Basso Adriatico rinnovava le sue fulgide tradizioni militari dando prova di valore, abnegazione e senso del dovere, spinti anche fino all’estremo sacrificio, nella continua e infaticabile lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso nazionali ed internazionali dedite al contrabbando. In un contesto reso difficile dalle particolari condizioni ambientali e dal costante elevato rischio per i propri militari, la Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energie, a contrastare, con successo, tale fenomeno conseguendo brillanti risultati e raccogliendo da parte della popolazione e delle istituzioni unanime profonda riconoscenza ed ammirazione. Ciò contribuiva a far accrescere nelle coscienze dei cittadini il senso di profonda fiducia nell’autorità dello Stato e delle Istituzioni». 

Puglia, Basso Adriatico, Canale d’Otranto, 1 gennaio 1991- 30 settembre 2000

Medaglia d'oro per il I battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 26 luglio 1950:

«Temprato in numerosi aspri combattimenti, tenace nelle lotte più cruente, temerario negli ardimenti, pervaso da indomito spirito guerriero, teneva fede alle leggi dell'onore militare e, a fianco dei reparti della divisione «Acqui» nella tragica ed eroica resistenza di Cefalonia e di Corfù, dava largo, generoso contributo di sangue, battendosi in condizioni disperate ed immolandosi in glorioso olocausto alla Patria».
Cefalonia-Corfù, 9-25 settembre 1943.

Medaglia d'oro per il Dragamime 36 della Guardia di Finanza concessa con D.P.R. dell’ 8 maggio 1972:

«Dragamine comandato ed armato da personale della Guardia di Finanza, agli ordini del comandante della flottiglia, attaccato nella notte del 20 gennaio 1943 da preponderanti forze navali nemiche, correva incontro all'avversario nell'eroico intento di coprire e salvare le altre unità della formazione, fino a trovarsi a portata delle proprie modestissime armi di bordo.
Aperto il fuoco, cercava di arrecare al nemico la maggior possibile offesa continuando a sparare, benché colpito più volte, fino a quando soccombeva nell'impari lotta inabissandosi con il comandante e l'intero equipaggio.
Sublime esempio di indomabile spirito aggressivo, di sovrumana determinazione e di dedizione al dovere sino al supremo sacrificio».

Mediterraneo centrale, 20 gennaio 1943.

Medaglia d'oro per la partecipazione alla Guerra di Liberazione D.P. dell’ 18 giugno 1984:

«Dopo l'Armistizio dell'8 settembre 1943, i militari della Guardia di Finanza, fedeli allo Stato di diritto e alle tradizioni del Corpo, parteciparono alla Guerra di Liberazione contro l'invasore d'oltralpe.
In Patria e oltre confine, nel corso di 20 mesi dall'olocausto di Cefalonia-Corfù, sia isolati, sia in formazioni patriottiche italiane e straniere, sia affiancati a unità operanti alleate, dispiegarono a duro prezzo salde virtù di combattenti; con il Corpo Volontari della Libertà parteciparono all'insurrezione in Italia Settentrionale; concorsero alla liberazione di Milano, a tutela dell'ordine per l'assunzione dei nuovi pubblici poteri.
I 1.100 caduti, i 2.000 feriti, i 5.000 deportati, le 193 ricompense al V.M., le promozioni per merito di guerra, rappresentano e testimoniano il tributo di sacrificio, di valore e di sangue, offerto da una eletta schiera di Fiamme Gialle combattenti, alla nobile causa della Libertà».

Zona di guerra, 8 settembre 1943-26 aprile 1945.

Medaglia d'argento per il naviglio della Guardia di Finanza concessa con D.P. del 29 luglio 1949:

«Nel corso di lungo ed aspro conflitto cooperava con la Marina Militare, con perfetta efficienza di uomini e di mezzi, nell'assolvimento del gravoso compito di vigilanza alle coste nazionali e di oltremare, di dragaggio alle rotte di sicurezza, di caccia ai sommergibili e di scorta ai convogli, contrastando sempre l'agguerrito avversario con valore, tenacia ed alto sentimento del dovere.
Successivamente all'armistizio, tenendo fede alle leggi dell'onore militare, concentrava le superstiti unità e, pur menomato nei mezzi e negli uomini per le notevoli perdite subite, iniziava con rinnovato ardimento la lotta contro il tedesco aggressore.
Perdeva complessivamente, nella dura lotta, il cinquanta per cento delle unità, contribuendo con eroici sacrifici singoli e collettivi, a mantenere in grande onore il prestigio delle armi italiane».

Mediterraneo, 10 giugno 1940-8 settembre 1943.
Tirreno-Adriatico, 9 settembre 1943-8 maggio 1945.

Medaglia d'argento per il III battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 15 marzo 1950:

«Operante con scarsi effettivi e mezzi inadeguati, in zona particolarmente difficile per condizioni ambientali, contro agguerrite, preponderanti forze, imbaldanzite da precedenti successi, reagiva con superbo vigore a reiterati attacchi opponendo ostinata resistenza protratta, nel tempo, con fredda determinazione e sostanziata da audaci, sanguinosi contrattacchi.
Delineatasi la crisi, decimato, a corto di munizioni, si svincolava con abile manovra e contenendo l'incalzante nemico in accaniti combattimenti, riusciva, coi resti valorosi, a raggiungere la nuova linea difensiva che si era potuta predisporre in virtù della eroica, prolungata azione ritardatrice affidata al fiero Battaglione, ben degno delle gloriose tradizioni militari delle Fiamme Gialle d'Italia».

Fronte greco-albanese, novembre/dicembre 1940.

Medaglia d'argento per il gruppo mobilitato misto Guardia di Finanza dell'Eritrea concessa con D.P. del 13 dicembre 1948:

«Per quasi tre mesi, in clima tropicale ed in zona desertica, concorse alla difesa della piazzaforte di Massaua, dando prova di elevato spirito guerriero. In aspri ed impari combattimenti, con scarsi mezzi, ma fermamente deciso a non piegarsi, resistette con tenacia ed eroismo sulle proprie posizioni ai reiterati violenti attacchi di preponderanti agguerrite forze che respinse infine con forti perdite. Col valore e col sacrificio, tenne in onore il prestigio delle armi italiane».

A. O., 23 gennaio-8 aprile 1941.

Medaglia d'argento per il Battaglione mobilitato misto Guardia di Finanza dell'Amhara concessa con D.P. del 10 febbraio 1953:

«In lungo ciclo operativo nel Bassopiano Sudanese e nell'interno dell'Amhara brillantemente concorreva alle operazioni militari, distinguendosi per ardore combattivo, mirabile saldezza, ferrea disciplina e infrangibile tenacia; dalle vittoriose giornate di Metemma - Gallabat contro agguerrite forze nemiche, ai duri ripiegamenti su Celgà e sul Gimma e successivamente all'Ulchefit e a Debra Tàbor, a Tucl Dinghià e al Ghindi Meteà, a Cratreb e a tutta la gloriosa resistenza di Gondar. Col generoso contributo di eroismo, di sacrificio e di sangue. Rinnovava così in terra d'Africa le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia».

Territorio Amhara (A.O.), giugno 1940-novembre 1941.

Medaglia di bronzo per il Corpo della Guardia di Finanza concessa con R. D. del 3 novembre 1921:

«Per il generoso contributo di sangue, di valore e di abnegazione dato durante la guerra, e per le virtù militari spiegate dai componenti del Corpo e da alcuni reparti, degni compagni in aspre prove di quelli dell'Esercito».

Guerra italo-austriaca, 24 maggio 1915/4 novembre 1918.

Medaglia di bronzo per il VII Battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con R.D. del 31 ottobre 1920:

«Per il valore con cui contrattaccò il nemico soverchiante per numero e per mezzi ostacolandone l'avanzata e per lo slancio dimostrato in aspre giornate di battaglia».

Piave, dicembre 1917, giugno-luglio 1918.

Medaglia di bronzo per il I Battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947:

«Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in Albania i primi di dicembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco.
Affrontava subito le ostilità del tempo, del terreno e del nemico con tenacia ed abnegazione. Impegnato in una serie di combattimenti in Val Tomorizza, sosteneva dapprima l'urto dell'agguerrito avversario e gli strappava poi con generoso contributo di sangue e con mirabile ardimento la munita posizione di Dobrej.
Sul fronte jugoslavo, ultimava a marce forzate, assieme a reparti alpini, una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata. Col sacrificio dei suoi caduti e lo slancio dei suoi superstiti rinnovava così le gloriose tradizioni delle Fiamme Gialle d'Italia».

Guerra greco-albanese, dicembre 1940-aprile 1941.

Medaglia di bronzo per il II Battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.C.P.S. del 31 dicembre 1947:

«Saldo battaglione della Guardia di Finanza, sbarcato in terra d'Albania nei primi di novembre 1940 e destinato ad operare in un settore di copertura della frontiera jugoslava, chiedeva ed otteneva di essere impiegato in azioni di guerra sul fronte greco.
Impegnato in una serie di cruenti combattimenti in Val Tomorizza batteva l'avversario agguerrito e baldanzoso arrestandolo prima e strappandogli poi, con largo contributo di sangue e con mirabile ardimento, la posizione di Dobrej. Sul fronte jugoslavo ultimava a marce forzate assieme a reparti alpini una rapida manovra di protezione dello schieramento della 9 Armata.
Nel Montenegro, mentre era suddiviso in piccoli reparti isolati a guardia della linea di demarcazione ed a presidio di località importanti, sapeva resistere alle soverchianti agguerrite forze nemiche, scrivendo pagine di gloria ed eroismo, col sacrificio supremo dei gloriosi caduti».

Guerra italo-greca, novembre 1940-maggio 1941.
Montenegro, luglio 1941.

Medaglia di bronzo per il VI Battaglione mobilitato Guardia di Finanza concessa con D.P. del 15 marzo 1950:

«Dislocato nel Montenegro si distingueva in numerose azioni belliche offrendo ripetute prove di fulgido eroismo. All'atto dell'armistizio, fedele alle tradizioni d'onore del Corpo, si schierava compatto contro il tedesco aggressore e, datosi alla montagna, si univa a unità dell'invitta Divisione «Venezia» battendosi in sanguinose lotte contro preponderanti forze, emergendo per spiccato ardore combattivo ed elevato spirito di abnegazione. Nobile esempio di salde virtù militari e fervida fede nei destini della Patria». 

Montenegro, 1941/1943.

Medaglia di bronzo per il Comando Guardia di Finanza di Korcia (Albania) concessa con D.P. del 7 dicembre 1951:

«Incaricato del servizio di copertura su un tratto della frontiera greco-jugoslava, partecipava attivamente e validamente alla tenace difesa del Korciano, ostacolando e rallentando, sulla montagna impervia, la soverchiante pressione nemica. Nelle operazioni contro la Jugoslavia dava il suo prezioso concorso ai reparti dell'Esercito, fornendo prove di slancio combattivo e di valore». 
Ponte di Perati-Quf Thanes, novembre 1940.

Croce per il Corpo della Guardia di Finanza conferita con D.P.R. del 18 marzo 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D.del 29 maggio 1913:

«Per le benemerenze acquisite nella campagna di guerra in Libia 1911/1912».

Croce per la Compagnia mobilitata della Guardia di Finanza nella guerra italo-turca conferita con D.P.R. del 18 aprile 1973 in commutazione dell'encomio solenne concesso con R.D. del 19 gennaio 1913:

«Per la bella condotta tenuta nella battaglia di Zanzur, 8 giugno 1912».

RICOMPENSE AL VALOR CIVILE

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D. P. del 19 maggio 1954:

«In occasione della violenta alluvione abbattutasi sul Polesine il Corpo della Guardia di Finanza si prodigava arditamente per giorni e notti, in soccorso delle popolazioni colpite dalla immane sciagura, avvalendosi di tutte le forze e mezzi disponibili per l'espletamento della sua nobile missione.
Anche quando ogni tentativo di soccorso appariva, per l'impeto delle acque irrompenti, impresa disperata, i finanzieri di terre di mare, non curanti del rischio gravissimo, non esitavano ad affrontare a bordo di fragili unità l'impari lotta, per recare, ovunque fosse necessario, aiuti e soccorsi, per assicurare i rifornimenti, per facilitare le operazioni di sgombero e di smistamento dei profughi e per collaborare con le altre forze preposte all'ordine pubblico. Si guadagnava, per il comportamento dei suoi gregari, la gratitudine e la riconoscente ammirazione del Paese».

Polesine, novembre 1951.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D. P. del 28 giugno 1956:

«Fedele ad antico retaggio di dedizione al Paese e di operante solidarietà con le popolazioni colpite dalla sciagura, la Guardia di Finanza interveniva, con immediata azione di reparti locali e con successivo impiego di colonne appositamente attrezzate, nella generosa gara volta a dare soccorso a regioni per lungo periodo flagellate da eccezionali intemperie.
In volontario, fervido slancio di abnegazione ed in condizioni che esigevano consapevole spirito di sacrificio, comandanti e gregari si prodigavano ininterrottamente in lotta contro gli elementi, sbloccando località isolate, trasportando malati e feriti, recando rifornimenti, con la presenza e con l'aiuto soccorrendo ovunque fossero vite da salvare, sofferenze da lenire, avversità da vincere.
A1 silenzioso operare dei propri uomini ancora una volta legava l'affetto riconoscente della Nazione».

Italia centro-meridionale, febbraio/marzo 1956.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D. P. R. del 19 dicembre 1967:

«In occasione delle alluvioni abbattutesi con estrema violenza su vaste zone del territorio nazionale, il Corpo della Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energia, per contenere le conseguenze dell'immane disastro, accorrendo ove maggiore era il pericolo ed offrendo ripetute testimonianze delle sue tradizionali virtù di abnegazione.
Tra le insidie delle acque irrompenti e dilaganti ed in situazioni rese ancor più difficili dalle proibitive condizioni atmosferiche, gli appartenenti al Corpo si prodigavano in una incessante opera di soccorso che consentiva il salvataggio di migliaia di persone e il recupero di ingenti quantitativi di materiali, suscitando l'ammirata riconoscenza del Paese».

Autunno 1966.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D.P. del 18 maggio 1964:

«In occasione del violento sisma abbattutosi sull'Irpinia e la Lucania, il Corpo della Guardia di Finanza interveniva con uomini e mezzi in favore delle popolazioni colpite prodigandosi con abnegazione, perizia non comune ed eccezionale senso del dovere in un'opera di soccorso generosa ed instancabile, nonostante le incombenti situazioni di pericolo e le innumerevoli difficoltà. Luminosa testimonianza di valore e di efficienza a conferma, ancora una volta, delle sue nobili tradizioni».

Sisma - Novembre 1980.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D.P.R. del 13 maggio 1993:

«Sempre pronti a dare la vita per l'altrui incolumità, i Militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si sono prodigati, con generosità sacrificio e altissimo senso di umana solidarietà, nel sottrarre alle insidie della montagna migliaia di vite umane. Gli innumerevoli interventi compiuti, con umiltà e coraggio, in estrema lotta contro il tempo, le asperità del terreno e le avversità atmosferiche, hanno arricchito la mirabile tradizione di valore e di abnegazione del Corpo della Guardia di Finanza, imponendosi, ancora una volta, alla ricompensa della Nazione».

Territorio nazionale 1965/1992.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D. P. R. del 15 maggio 1995:

«In occasione della violenta alluvione abbattutasi su Piemonte ed Emilia Romagna, che causava vittime ed ingentissimi danni, il personale della Guardia di Finanza, dando prova ancora una volta di elevatissima professionalità, di encomiabile spirito di sacrificio e di incondizionato impegno, interveniva con uomini e mezzi in soccorso delle popolazioni colpite e, prodigandosi con immediatezza, efficacia e sensibilità in un'opera generosa ed instancabile, garantiva il graduale ritorno alla normalità in ottimali condizioni di ordine e di sicurezza pubblica».
Novembre 1994.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D.P.R. del 13 giugno 1997:

«Nel corso di oltre un secolo, dando prova di elevatissima professionalità di eccezionale abnegazione e di encomiabile spirito di sacrificio, il Servizio Navale della Guardia di Finanza operava con uomini e mezzi in acque territoriali ed internazionali, prodigandosi con grande coraggio e sprezzo del pericolo nei compiti di polizia finanziaria, marittima, di assistenza e di soccorso.
Gli innumerevoli atti di valore e di solidarietà umana, spinti spesso sino all'estremo sacrificio, sono preclara testimonianza dell'incondizionato impegno profuso e hanno suscitato ancora una volta l'ammirazione e la gratitudine della Patria»

1862/997 Territorio nazionale ed Estero.

Medaglia d'oro al valor civile concessa con D.P.R. del 3 giugno 1998:

«In occasione del violento sisma che interessava vaste zone dell’Umbria e delle Marche, causando vittime e ingentissimi danni, il Corpo della Guardia di Finanza interveniva sin dalle prime ore con uomini e mezzi ed offriva la propria generosa opera nelle ardue e rischiose operazioni di soccorso alle popolazioni colpite.
Gli innumerevoli atti di valore compiuti, l’incondizionata abnegazione dimostrata, il prodigarsi con rara perizia e altissimo senso del dovere, l’impegno profuso con eroico civismo, nonostante il ripetersi delle scosse telluriche e le difficilissime condizioni ambientali, contribuivano a tutelare un inestimabile patrimonio storico e artistico e ad alleviare le sofferenze e i disagi delle comunità provate dal tragico evento, suscitando l’ammirazione e la riconoscenza della Nazione tutta».

Sisma settembre 1997.

Medaglia d'argento al valor civile concessa con D.P. del 18 maggio 1964:

«Ufficiali, Sottufficiali e Militari del Corpo della Guardia di Finanza, si sono prodigati, senza soste e oltre ogni limite, tra insidie e difficoltà innumeri, nel soccorrere le popolazioni colpite dal disastro del Vajont. Il Corpo della Guardia di Finanza ha così confermato, ancora una volta, le sue nobili tradizioni di incondizionato attaccamento al dovere, di generoso sprezzo del pericolo e di eroica abnegazione».

Vajont, ottobre 1963.

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 16 giugno 1974:

«Il Servizio Aereo della Guardia di Finanza, in oltre venti anni di attività, ha effettuato, con infaticabile slancio, generosa abnegazione e grande perizia, innumerevoli operazioni di soccorso in occasione di pubbliche calamità, fornendo alta testimonianza della propria vocazione umanitaria. Per tale altruistica opera al servizio della comunità svolta con eccezionale impegno, anche in situazioni particolarmente difficili, ha riscosso l'ammirazione e la memore gratitudine dell'intera Nazione».

Territorio Nazionale, 1954/1974.

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 13 novembre 1977:

«II Corpo della Guardia di Finanza, a conferma delle Sue tradizioni, ancora una volta dava prove di valore e di generosa abnegazione nelle operazioni di soccorso condotte con infaticabile slancio e collaudata perizia in favore delle popolazioni del Friuli colpite dal tragico sisma, prodigandosi senza risparmio di energie, in uno slancio di umana solidarietà con le genti terremotate, nonostante le innumerevoli difficoltà e le incombenti situazioni di pericolo».

Friuli, 1976.

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 10 maggio 1988:

«In un arco secolare, dimostrando esemplare spirito di abnegazione, encomiabile dedizione e generoso altruismo a salvaguardia della vita umana, con azioni singole o collettive compiute prevalentemente nei tradizionali luoghi di vigilanza alpestre e marittima, non riconducibili ad interventi di ampia portata, in occasione di calamità nazionali 16.526 appartenenti alla Guardia di Finanza si prodigavano con indomito coraggio e sprezzo del pericolo in operazioni di soccorso, individualmente premiate, ben meritando al Corpo intero, per tanto cospicuo patrimonio di umana solidarietà, la riconoscenza della comunità e della Nazione».

Territori Italiani, 1881/1986.

Medaglia d'oro al merito civile concessa con D.P.R. del 7 giugno 1999:

«In occasione di massicci e reiterati episodi di immigrazione clandestina il personale della Guardia di Finanza occupato nel controllo dei confini nazionali, con elevatissima professionalità ed incondizionato impegno, interveniva in soccorso di numerosissimi profughi abbandonati sulle coste pugliesi o in balia del mare aperto. 
Operando generosamente per il superiore fine di salvaguardare comunque la vita umana, offriva alla Nazione tutta splendido esempio di grande solidarietà ed elevato spirito di abnegazione».

1991/1999 Canale di Otranto.

Medaglia d'oro di benemerenza concessa con R. D. del 5 giugno 1910:

«Per l'operosità, il coraggio, la filantropia e l'abnegazione spiegati nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908».

Messina-Reggio Calabria, dicembre 1908.

Medaglia d'oro di benemerenza concessa con R.D. del 9 agosto 1917:

«Per l'opera di soccorso prestata in occasione del terremoto della Marsica».

Avezzano, gennaio 1915.

Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza concesso con D.P. 5 giugno 1965.

Diploma di prima classe con medaglia d'oro per i benemeriti della pubblica finanza concessa con D.P. del 6 giugno 1974:

«Nel solco della bisecolare tradizione di fedeltà alle Istituzioni e di tutela degli interessi economico-finanziari del Paese, là Guardia di Finanza forniva prezioso contributo di esperienze e di studi alla realizzazione della riforma tributaria.
Grazie al tempestivo adeguamento della preparazione professionale dei propri quadri, attuava una capillare opera di divulgazione della nuova normativa, esaltando, nello spirito della riforma, i rapporti di chiarezza e di fiducia instaurati fra Amministrazione finanziaria e cittadini.
Si confermava, in tal modo, per organizzazione e funzionalità, strumento insostituibile dell'apparato tributario, in costante aderenza alle esigenze della realtà economico-sociale in continua evoluzione».

Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P. del 2 giugno 1973.

«Per la decisa e determinante azione di fervida collaborazione con l'Amministrazione delle Antichità e Belle Arti con la quale è stato possibile giungere a scoperte di notevole interesse scientifico, durante diverse campagne esplorative in campo archeologico, nonché per la fervida fattiva collaborazione data per la repressione dell'attività clandestina nello stesso campo».

Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P. del 2 giugno 1974.

«Per avere con zelo e tenacia esercitato tutela preventiva e repressiva in difesa del patrimonio storico-artistico nazionale e, in particolare, per l'azione di sensibilizzazione ai problemi della tutela nei confronti dei militari dipendenti».

Diploma di medaglia d'oro per i benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte concessa con D.P.R. del 2 giugno 1987.

«Per l'encomiabile opera di salvaguardia e recupero soprattutto del patrimonio archeologico e, in particolare, nell'ambito dell'archeologia subacquea».

Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica concessa con D.P. del 14 giugno 1978.

«Per la preziosa attività che quotidianamente con grande spirito di sacrificio il Corpo della Guardia di Finanza svolge nella lotta per la repressione del traffico illecito della droga».

Diploma di Benemerenza Ambientale con Medaglia d’oro:

«Per aver fornito un impareggiabile apporto alla difesa del patrimonio nazionale ambientale assicurando, attraverso capillari ed efficaci attività di controllo sul traffico di persone e merci in territorio nazionale e comunitario, con costante e penetrante azione di contrasto ad ogni tipologia di crimine ecologico.
Per aver sviluppato nel tempo le loro peculiari caratteristiche di polizia economico-finanziaria conseguendo eccezionali risultati nella prevenzione e repressione di innumerevoli violazioni a danno dell’ambiente spesso perpetrate unitamente a violazioni fiscali e connotate da pericolosissime sinergie tra criminalità organizzata ed ambiente.
Per aver ottenuto risultati che sono cristallina testimonianza dell’impareggiabile e incondizionato impegno profuso dal Corpo anche nella difesa e salvaguardia del patrimonio ambientale fruibile da tutti i cittadini quale valore fondamentale per la convivenza civile, costituendo sempre più un solido pilastro su cui fondare la profonda ammirazione e gratitudine che il Paese riserva all’Istituzione.

Roma, 18 giugno 1999 

Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana brevetto 07/95 del 16 giugno 1995:

«In segno di viva riconoscenza e tangibile apprezzamento per la generosità dimostrata con la sottoscrizione nazionale da parte di tutti gli appartenenti al Corpo e con la partecipazione attiva alle operazioni di soccorso svolte dalle Unità della C.R.I. in favore delle popolazioni del Nord-Italia colpite dalla disastrosa alluvione del novembre 1994».

Roma 16.6.1995.

Medaglia d'oro al merito della Croce Rossa Italiana conferita con Decreto del Presidente Generale della C.R.I. del 14 luglio 2000, al Servizio Aereo della Guardia di Finanza:

«A testimonianza dell’incondizionato e costante impegno che in oltre quarant’anni di attività ha fornito partecipazione attiva alle innumerevoli operazioni di soccorso svolte dalla Croce Rossa Italiana, prodigandosi senza risparmio di energie e suscitando unanime riconoscenza ed ammirazione».

Roma, 14.7.2000

 

Bandiera di Guerra

Con Regio decreto del 2 giugno 1911 viene concessa al Corpo la Bandiera di Guerra conforme a quella adottata per i reggimenti di fanteria.

La consegna materiale del Vessillo da parte del Re Vittorio Emanuele III al Comandante Generale del tempo ha luogo il 7 giugno 1914 a Tor di Quinto, in Roma, nella ricorrenza della Festa dello Statuto, alla presenza di due battaglioni in armi, di Autorità e di folte rappresentanze

ORDINAMENTO E CONSISTENZA DEL CORPO

Le dotazioni organiche assegnate alla Guardia di Finanza per l’assolvimento dei compiti istituzionali sono complessivamente determinate in n. 66.984 unità, ripartite in:

.   3.227 “ufficiali”;

. 23.450 “ispettori” ;

. 13.500 “sovrintendenti” ;

. 26.807 “appuntati/finanzieri”.

La struttura ordinativa comprende:

  • Comando Generale, organo centrale di alta direzione della globale attività istituzionale, con sede in Roma;

  • 6 Comandi Interregionali, retti da Generale di Corpo d'Armata, ubicati alle sedi di Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Palermo;

  • 20 Comandi Regionali, retti da Generale di Divisione/Brigata , sovraordinati ai reparti di immediata proiezione operativa. Nel dettaglio:

    Nuclei Regionali di Polizia Tributaria
    , unità ad alta specializzazione nella   investigazione tributaria, economica e finanziaria;

    Reparti Operativi Aeronavali,
    che hanno alle dipendenze una o più Stazioni Navali, Sezioni Aeree, Stazioni Operative Navali e Squadriglie Navali;

    Comandi Provinciali
    , preposti, di norma, a un Nucleo (provinciale) di Polizia Tributaria e a Gruppi, Compagnie, Tenenze e Brigate, di consistenza organica variabile in relazione alla situazione socio-economica ed alle esigenze operative dell’area di competenza;

  • Reparti Speciali, istituiti per l’investigazione connotata da alta specializzazione in determinate materie o per corrispondere ad Autorità istituzionali centrali, ovvero quando l’efficacia del controllo richieda un dispositivo unitario. Essi sono inquadrati nell'ambito di un Comando dei Reparti Speciali, retto da Generale di Corpo d'Armata, con sede in Roma, dal quale dipendono i seguenti comandi:

..    Comando Aeronavale, retto da Generale di Divisione/Brigata,preposto a:

     Comando Operativo Aeronavale, articolato su un Gruppo Esplorazione Aeromarittima e due Gruppi Aeronavali, che assolve funzioni di raccordo e coordinamento dell'attività di vigilanza in alto mare a livello nazionale;

     Centro Navale e Centro di Aviazione, che provvedono alla funzione logistica centralizzata, alla standardizzazione ed alta qualificazione neglli specifici settori;

..    Comando Investigazioni Economico Finanziarie, retto da Generale di Divisione/Brigata,sovraordinato a:

      Nucleo  Speciale  Investigativo,  per  il  contrasto ai fenomeni di evasione, per la collaborazione con le Commissioni Parlamentari di Inchiesta,nonché per l'investigazione tributaria nel mondo dell'alta tecnologia telematica;

      Nucleo Speciale Polizia Valutaria, per le investigazioni concernenti il settore dell'intermediazione finanziaria e dell'antiriciclaggio e la collaborazione con la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e con l'istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo;

      Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, per il coordinamento dell'attività di contrasto svolta dai reparti del Corpo nei confronti della criminalità organizzata;

      Nucleo  Speciale Repressione  Frodi  Comunitarie, per la prevenzione e la repressione delle frodi commesse in danno del bilancio dell'Unione Europea;

..    Comando Unità Speciali, retto da Generale di Brigata, da cui dipendono:

      Nucleo Speciale Servizi Extratributari, per la tutela del patrimonio archeologico e la repressione degli illeciti nel settore del lotto, lotterie, scommesse clandestine e concorsi a pronostici, contrasto alla falsificazione delle monete e degli altri mezzi di pagamento nonché dei marchi, dei brevetti, del know how e della pirateria industriale;

     Nucleo  Speciale  Tutela  Concorrenza  Mercato, con funzioni di supporto e collaborazione con l'Autorità per la Concorrenza e Mercato, l'Autorità per l'Energia ed il Gas e l'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici;

      Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l'Editoria, con il compito di collaborazione con l'Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, nonché provvedere alla tutela del diritto d'Autore;

      Nucleo Speciale Ispettivo - Funzione Pubblica, per la collaborazione con l'Ispettorato della Funzione Pubblica, al fine di verificare l'esatta applicazione della normativa sul pubblico impiego e sul part-time;

      Nucleo Speciale Repressione Evasione Contributiva, per la repressione degli specifici fenomeni evasivi.

All’area del reclutamento e dell’addestramento provvede l’  Ispettorato per gli Istituti di Istruzione, retto da Generale di Corpo d'Armata, con sede in Roma, da cui dipendono i seguenti Comandi diretti da Generale di Divisione/Brigata:

·      Accademia, con sedi a Bergamo e Roma, gestisce lo svolgimento di tutte le attività didattiche di formazione di base rivolte ad ufficiali ed allievi ufficiali (compreso il personale femminile);

·     Scuola  di  Polizia Tributaria, con sede in Roma, gestisce l'addestramento post-formazione del personale in materia di servizio d'istituto e, in particolare, gestisce il "Corso Superiore di Polizia Tributaria, i corsi rientranti nel progetto "verificatore fiscale" e tutte le attività didattiche di alta qualificazione ed aggiornamento professionale;

·     Scuola Ispettori e Sovrintendenti,  con  sede a  L'Aquila,  assicura le attività didattiche di formazione di base rivolte agli allievi ispettori e sovrintendenti (compreso il personale femminile);

·      Legione Allievi, con sede a Bari, gestisce, attraverso le Scuole Allievi Finanzieri dipendenti, lo svolgimento delle attività didattiche di formazione di base rivolte agi allievi finanzieri (compreso il personale femminile); in particolare:

..     Scuola Allievi Finanzieri di Bari e Scuola Alpina di Predazzo (TN), curano l'addestramento del personale del contingente ordinario. Alla Scuola Alpina è inoltre, rimessa la responsabilità dello svolgimento di corsi di qualificazione inerenti al servizio alpestre e gestisce l'attività agonistica nel settore degli sport invernali e dell'arrampicata sportiva;

..     Scuola  Nautica  di  Gaeta  (LT), ha  la  responsabilità  dell'addestramento  e specializzazione del personale del contingente di mare;

·    Centro di Reclutamento, con sede in Roma, che assicura tutte le procedure reclutative del personale del corpo;

·     Centro Addestramento di Specializzazione, retto da Colonnello, con sede ad Orvieto, gestisce la formazione del personale nel comparto del pronto intervento e scorte di sicurezza, oltre all'allevamento ed addestramento delle unità cinofile antidroga ed anticontrabbando;

·     Centro Sportivo, retto da Colonnello, con sede in Roma, cura l'attività agonistica nelle discipline sportive di interesse del Corpo;

I Comandi e Reparti di supporto tecnico, logistico e amministrativo sono costituiti da un Quartier Generale ed un Centro Logistico, con sede in Roma, retti da Colonnello e da n.18 Reparti Tecnico-Logistico-Amministrativi di pari rango, dislocati presso le sedi dei Comandi Regionali di maggiore dimensione, per l'assolvimento delle incombenze afferenti all'Ente Amministrativo, di quelle "tecniche" legate alla manutenzione dei beni nonché di quelle tese a realizzare il supporto logistico per le necessità del Comando Generale, dei Reparti Speciali, degli Istituti d'Istruzione e dei Reparti territoriali dell'area di riferimento.

 per approfondimenti Guardia di Finanza