Militaria Musei 4


Militaria    Musei



  Sacrario

Il Monumento è stato realizzato in memoria ed in onore del personale della Guardia di Finanza che ha immolato la vita in guerra ed in servizio.

Il 5 luglio 1937 la Guardia di Finanza inaugurava a Roma, in alcuni locali della Caserma "Piave",  un proprio Museo Storico, a somiglianza di altri analoghi delle Forze Armate, radunandovi i cimeli del proprio passato fino a quelli della guerra italo-etiopica 1935-1936.
Nel 1960 il Museo veniva trasferito in più ampi locali, nella Caserma  allora sede dell’Accademia del Corpo,  arricchito dei cimeli della guerra 1940-1943 e del periodo della Resistenza 1943-1945.

IL SERVIZIO AEREO

L’impiego di mezzi aerei per la vigilanza costiera e di frontiera fu sperimentato fin dal 1912, ma soltanto nel 1954 fu possibile costituire il Servizio Aereo della Guardia di finanza, dotato di elicotteri; furono utilizzati anche aerei ad ala fissa dell’Aeronautica Militare, con ufficiali osservatori del Corpo.

La combinazione di volo tipo “Marus” fu in dotazione al personale aeronavigante fino al 1961 (dono del Gen. pilota Giorgio Bianco).

I modellini riproducono la serie completa dei mezzi in dotazione al Servizio Aereo, dall’origine fino ai velivoli ad ala fissa impiegati per l’esplorazione aeromarittima d’altura.

 LA TENUTA DA NAVIGAZIONE

Nella seconda guerra mondiale il 60% del naviglio della R. Guardia di finanza andò perduto in missioni di scorta ai convogli, dragaggio e caccia ai sommergibili.

Un momento importante della ricostruzione fu l’acquisto, nel 1947, di un gruppo di motovedette “Fairmile” di produzione canadese.

Il personale del contingente di mare indossava le stesse uniformi prescritte per la Marina Militare, con i distintivi caratteristici del Corpo.

La tenuta da navigazione fu adottata alla fine degli anni ’80.

Le unità battono la bandiera delle navi militari ed il guidone distintivo della Guardia di finanza.

SALA MODELLI

Il naviglio della R. Guardia di finanza fu ammodernato alla fine del XIX secolo con la cessione di alcune unità da parte della R.Marina, tra le quali le torpediniere costiere “classe S” da 80 t.

L’unità in fotografia è la nave-scuola “Generale Turba”, già della marina doganale austro-ungarica, acquisita dopo la prima guerra mondiale.

Per la vigilanza litoranea furono anche utilizzati motovelieri.

La pirovedetta “Postiglioni” fece parte di un gruppo di unità costruite nel 1927 per il servizio di guardia costiera, e fu impiegata nella seconda guerra mondiale in Egeo.

Il berretto e le controspalline appartennero al maresciallo Armando Postiglioni, caduto in servizio di ordine pubblico a Trieste nel 1921, al quale fu dedicata l’unità.

SALA ARMI

  1. Fucile statunitense N. “Starr” mod. 1838;

  2. Carabina austriaca “Werndel” mod. 1873 cal. 11x36;

  3. Carabina inglese “Peabody-Martini” mod. 1874 cal. 11,43x55;

  4. Fucile corto inglese “Snider” mod. 1867 cal. 14,7;

  5. Fucile austriaco “Wanzel” mod. 1867  cal. 13,9;

  6. Fucile mitragliatore tedesco mod. M.G. 42 cal. 7,92;

  7. Fucile mitragliatore tedesco  “Bergman” mod. B.M.P. 34 cal 9 lungo;

  8. Carabina tedesca”Mauser” mod. 1871 cal. 11,15;

  9. Carabina belga “F.N.” sistema “Mauser” mod. 1899 cal. 7,92;

  10. Carabina italiana “Vetterli” mod. 1870/87 cal. 6,5x52,5;

  11. Fucile belga “F.N.” sistema “Mauser” mod. 1924 cal. 7,92x57;

  12. Fucile mitragliatore francese “Hotchkiss” mod. 1926 cal. 6,5x53;

  13. Fucile semiautomatico russo “Tokarev” mod. PPSH 1941 cal. 7,62.

  • 1.    Maschinenpistole MP/40 cal. 9 Parabellum;

  • 2.    Moschetto automatico Beretta mod. 1938/A cal. 9 lungo;

  • 3.    Mitra Thompson 28 cal. 45 (11,43);

  • 4.    Mitra Thompson M1 cal. 45 (11,43);

  • 5.    Moschetto automatico Beretta mod. 1938/A-1942 cal. 9 lungo;

  • 6.    Pistola semiautomatica tedesca Walther P38 cal. 9 lungo;

  • 7.    Pistola semiautomatica Beretta mod. 1923 cal. 9 corto, con relativa fondina;

  • 8.    Pistola semiautomatica Beretta mod. 1951 cal. 9, con relativa fondina;

  • 9.    Pistola semiautomatica Beretta mod. 1934 cal. 9 corto, con relativa fondina;

  • 10.  Caricatore monofilare per pistola cal. 9.

 

  • 1.           Fucile a ripetizione ordinaria sistema   “Mannlicher” cal. 8;

  • 2.           Moschetto da cavalleria mod. 1891 con baionetta a “nottolino” cal. 6,5;

  • 3.           Moschetto mod. 1891 con sciabola-baionetta cal. 6,5;

  • 4.           Fucile da fanteria mod. 1891 cal. 6,5;

  • 5.           Giberne mod. 1907;

  • 6.           Pistola a rotazione “Glisenti” mod. 1889 tipo B cal. 10,35;

  • 7.           Pistola a rotazione “Glisenti” mod. 1889 cal. 10,35;

  • 8.           Fondina per pistola mod. ’89;

  • 9.           Elmetto modello “Adrian”;

  • 10.         Fondina per pistola mod. 1874,

  • 11.         Pistola a rotazione “Glisenti” mod. 1874 cal. 10,35;

  • 12.         Pistola automatica “Glisenti” mod. 1910 cal. 9.

 
  • 1.     Moschetto da artiglieria ad avancarica mod. 1844 cal. 17,5

  • 2.     Moschetto “Vetterli” mod. 1870 TS cal. 10,35;

  • 3.     Fucile da fanteria “Vetterli-Vitali” mod. 1870/87 cal. 10,35;

  • 4.     Fucile lungo da fanteria mod. 1844 ridotto cal. 17,5 con incisa sulla canna la
                 dicitura “R. Servizio di Dogana”;

  • 5.     Daga mod. 1859 con incisa sulla lama la scritta “Viva l’indipendenza italna”;

  • 6.     Revolver “Lefaucheux” mod. 1859 cal. 10,7 ;

  • 7.     Revolver “Lefaucheux” mod. 1861 cal. 10,7 ;

  • 8.     Pistola ad avancarica a canne sovrapposte;

  • 9.     Pistola belga ad avancarica cal. 17,1 appartenuta al maggiore Sante Nodari,
                 garibaldino a Mentana nel 1867;

  • 10.     Pistola ad avancarica a canne affiancate.

 

  • 1.   Mitragliatrice “Fiat” mod. 1935 cal. 8, raffreddamento ad aria;

  • 2.   Mortaio “Brixia” da 45.

Entrambe le armi erano in dotazione ai reparti del Corpo mobilitati durante il
         secondo  conflitto mondiale.

  • 1.   Targa della fabbrica di siluri Whitehead,  reperita dai finanzieri al momento
                   dell’occupazione di Fiume. 

  • 2.   Mitragliatrice pesante “Maxim” mod. 1906 cal. 6,5 a raffreddamento ad
                   acqua. Fu la prima arma di reparto utilizzata dalla R. Guardia di Finanza
                   e venne impiegata dai battaglioni mobilitati durante la Grande Guerra.

  • 1.   Fucile mitragliatore francese “Chauchat-Suterre-Ribeyrolle-Gladiator” 
                   mod. 1915 cal. 8x51;

  • 2.   Mitragliera “Breda” mod. 1937, cal. 8 mm in dotazione al naviglio del
                   Corpo;

  • 3.   Fucile mitragliatore “Breda” mod. 1930 cal. 6,5;

  • 4.   Fucile mitragliatore cecoslovacco mod. Z.B. 37 cal. 7,92x57.

Sciabole:

  • 1.   da fanteria mod. 1834;

  • 2.   mod. 1855;

  • 3.   per ufficiali mod. 1888 brunita durante la Grande Guerra;

  • 4.   mod. 1833;

  • 5.   mod. 1863,

  • 6.   per sottufficiali di mare mod. 1880;

  • 7.   mod. 1900 appartenuta al m.m. Spanedda caduto nell’adempimento
                   del dovere nel 1934;

  • 8.   da ufficiali di cavalleria mod. 1900;

  • 9.   mod. 1929;

  • 10.   attuale.

Mitragliatrice austriaca Schwarzlose cal. 8x50 di preda bellica. 
Questo tipo di arma era impiegata da reparti del Corpo in Africa,  unitamente al fucile austriaco “Mannlicher” mod. 95 che utilizzava lo stesso munizionamento. 

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