Militaria Uniformi 4


Stemma dell'Esercito Italiano LE UNIFORMI DELL'ESERCITO

Le Mostreggiature - Arma di fanteria

L'Arma di Fanteria si compone di cinque specialità che sono nell'ordine i Granatieri, i Bersaglieri, gli Alpini, i Paracadutisti ed i Lagunari.
La Fanteria si distingue per le fiamme a due punte di colore scarlatto.
I reggimenti di Fanteria hanno mostrine rettangolari con colori propri. I Granatieri indossano gli alamari d'argento su fondo scarlatto, i Bersaglieri le fiamme a due punte cremisi e gli Alpini le fiamme a due punte verde. Le mostreggiature dei Paracadutisti sono composte da un rettangolo azzurro con, nella metà superiore, il simbolo delle unità Paracadutisti. Specialità più giovane della fanteria sono le Truppe Anfibie meglio note come Lagunari. La loro mostrina è rettangolare e di colore scarlatto, con la parte superiore a punta. Al centro il simbolo dei lagunari. Cliccando sulle immagini "linkate" si accede direttamente alle mostreggiature collegate oppure potete "navigare" usando le solite frecce.

 
Fanteria Fuori Corpo Granatieri di Sardegna Lagunari Paracadutisti
Bersaglieri
Alpini

   Le Mostreggiature - Gli Alpini

Istituiti nel 1872 come specialità della fanteria per garantire la difesa dei confini montani, gli Alpini portano come mostreggiature le fiamme verdi a due punte. Riunite nel Comando Truppe Alpine con sede a Bolzano, le unità da montagna delle altre Armi, portano le mostreggiature rettangolari, costituite dalle insegne d'arma sottopannate di verde. Specialità nella specialità gli Alpini paracadutisti portano lo stemma tradizionale delle Aviotruppe sulla punta più corta delle fiamme verdi.

Alpini Alpini Paracadutisti Artiglieria per truppe alpine

 

Genio guastatori per truppe alpine Trasmissioni per truppe alpine Trasporti e materiali per truppe alpine Sanità per truppe alpine Veterinario  per truppe alpine Amministrazione e Commissariato per truppe alpine

  Le Mostreggiature - Reggimenti di fanteria

I Reggimenti e Battaglioni autonomi di fanteria hanno ciascuno i propri colori tradizionali. Nella tabella sono pubblicate le mostreggiature delle unità in vita; quelle sciolte sono descritte nella serie di pagine dedicate alle "Mostreggiature non più in uso".
L'esemplare proposto è la mostrina destra; la coppia di mostrine è composta da due insegne speculari. Passando con il mouse sulla mostrina ne potrete leggere il nome del reggimento che l'indossa.

 

1° Reggimento San Giusto   5° Reggimento Aosta   9° Reggimento Bari
45° Reggimento Reggio   47° Reggimento Ferrara   57° Battaglione Abruzzi
17° Reggimento Acqui   21° Reggimento Cremona   28° Reggimento Pavia
60° Battaglione Col di Lana   62° Reggimento Sicilia    66° Reggimento Trieste

   Le Mostreggiature - Reggimenti di fanteria

78° Reggimento Lupi di Toscana 80° Reggimento Roma 82° Reggimento Torino 85° Reggimento Verona 91° Reggimento Lucania
123° Reggimento Chieti
151° e 152° Reggimento Sassari
157° Reggimento Liguria
231° Reggimento Avellino
235° Reggimento Piceno

Nel corso degli anni, diverse delle unità rimaste in vita dopo la seconda guerra mondiale sono state disciolte per effetto di successivi riordinamenti della Forza Armata. Le Bandiere dei Reggimenti non più esistenti, sono raccolte al Vittoriano nel "Sacrario delle Bandiere".

      Le Mostreggiature - I Bersaglieri

La specialità nasce da una intuizione del Capitano La Marmora dei Granatieri. A somiglianza dei "Voltigeurs" francesi, sorta di "Rangers" dell'altro secolo, i Bersaglieri sono la fanteria leggera che combatte con regole nuove e forse senza regole. Infastidiscono il movimento nemico con rapide apparizioni, lo tallonano e lo colpiscono dove questi meno se lo aspetta. La mostrina della Specialità è a due punte, color cremisi. Contrariamente alle altre specialità della Fanteria, non da origine a famiglia di mostreggiature collegate.

Bersaglieri

      Le Mostreggiature - Le Aviotruppe

Le Aviotruppe, comunemente conosciute come "paracadutisti" portano una mostrina disegnata nel secondo dopoguerra, quando, all'atto della ricostituzione delle unità aerotrasportate, la loro insegna tradizionale non era più disponibile poichè utilizzata da un reggimento non più paracadutista.

Paracadutisti Artiglieria Paracadutisti Trasmissioni per unità Paracadutisti

L'insegna tradizionale era costituita da un panno rettangolare azzurro con, nella metà superiore un' ala d'oro a sette penne con un gladio romano poggiato sopra. Nella parte inferiore, la stelletta per i reggimenti paracadutisti, mostrina d'arma o corpo ridotta per artiglieria, genio, trasmissioni, Trasporti e Materiali, Corpo di Amministrazione e Commissariato e Sanità.

Corpo dei Trasporti e Materiali per unità Paracadutisti Corpo di Amministrazione e Commissariato per paracadutisti Sanità per Paracadutisti

Il problema venne risolto aggiungendo un paracadute aperto all'insegna, inserito fra l'ala ed il gladio. Di recente, questo elemento così composto, è andato a completare la mostrina degli Alpini paracadutisti che lo hanno sistemato sulla punta più corta delle loro fiamme verdi. Un ultima modifica ha completato la mostrina per l'unità del genio inquadrata nelle aviotruppe: sotto ala gladio e paracadute è comparsa la bomba fiammeggiante dei guastatori.

Alpini ParacadutistiGenio Guastatori Paracadutisti

   Le Mostreggiature - I Granatieri

Presenti nella storia nazionale dal 18 aprile 1659, i Granatieri di Sardegna sono la più anziana fra le specialità della Fanteria. Vestono gli alamari d'argento a doppia T su fondo scarlatto; la brigata al completo porta le mostrine sottopannate, cioè l'alamaro dei granatieri con sovrapposta la mostrina dell'arma o del corpo. Il Reggimento Bersaglieri ed il Reggimento Lancieri inquadrati nella brigata, sono le sole unità che mantengono le proprie insegne senza sottopanno. Il solo personale appartenente alla specialità porta gli alamari anche su cappotto, soprabito ed impermeabile.

Granatieri Alamaro per cappotto
Artiglieria per B. Granatieri Genio guastatori per B. Granatieri Trasmissioni per B. Granatieri Trasporti e Materiali per B. Granatieri Corpo di Amministrazione e Commissariato per B. Granatieri Sanità per B. Granatieri

  Le Mostreggiature - I Lagunari

La specialità nasce nel secondo dopoguerra con il compito di difendere l'area lagunare veneta. E' il 1951 ed il Settore Forze Lagunari si costituisce a Venezia con formazione mista Esercito-Marina. Dal 1957 la Marina lascia il "Settore" ed i Lagunari seguono le vicende dell'Esercito. La loro mostreggiatura ha la forma delle insegne della fanteria di marina, che, a loro volta, hanno mantenuto la sagoma delle mostrine in uso nell'Esercito fino agli anni '20. Unica mostreggiatura di questo tipo nell'esercito, si compone di un fondo scarlatto con, nella parte alta il leone alato di San Marco visto di fronte che impugna con la destra la spada e tiene sotto la zampa sinistra un libro chiuso. Il tutto sovrapposto a due fucili incrociati poggiati su di un'ancora. Nella parte bassa la stelletta. Tale mostreggiatura viene indossata con l'uniforme di servizio invernale da Ufficiali e Marescialli.

Lagunari

Sergenti, Volontari e Truppa, portano, sull'uniforme di servizio invernale, le sole stellette ai baveri ed il distintivo a lato riprodotto cucito su ambo le maniche.

Manopola per Lagunari

Con l'uniforme di servizio estiva invece, nessuno indossa le mostreggiature; tutto il personale mette le stellette sui baveri e il distintivo metallico raffigurante il Leone di San Marco al centro del taschino sinistro.


Distintivo metallico per Lagunari

 per approfondimenti  Esercito Italiano 


 

I Fregi

I fregi sono la simbologia che individua Armi e Corpi dell' Esercito, sui diversi copricapo in uso.
Si applicano su tutti i tipi di copricapo, ad eccezione del fez da bersagliere, del berretto per Uniforme di Servizio e Combattimento e del berretto di lana. I fregi sono di disegno diverso, a seconda del copricapo sul quale vengono portati. Ricamati o metallici in color oro si applicano, centrati, sul davanti del berretto rigido, cappello alpino, chepì. Sul basco, invece, i fregi sono in metallo argentato e vengono portati in corrispondenza della regione temporale sinistra.
A questa regola fanno eccezione gli ufficiali generali nel grado di Brigadier generale e Maggior generale che portano il fregio relativo sempre argentato ed i Tenenti generali che lo hanno sempre dorato.
Esistono poi versioni in plastica nera (per la truppa) ed oro (Ufficiali, Marescialli, Sergenti, Volontari) dei fregi delle truppe alpine, da portare sul berretto da montagna (fregio di dimensioni ridotte), o sul cappello alpino.

I fregi ricamati vengono utilizzati con il berretto rigido ed il cappello alpino degli Ufficiali, Marescialli, Sergenti e Volontari con uniformi ordinarie (Invernale ed Estiva) e, sul solo berretto rigido, con uniformi da cerimonia e derivate.
Il loro uso, obbligatorio con le uniformi da cerimonia e derivate, è facoltativo con le uniformi ordinarie e, nel caso, sono sostituiti dai corrispondenti fregi metallici dorati.

Fanteria fuori corpo (per berretto rigido) Genio guastatori per truppe alpine (per cappello alpino)

I fregi da basco, sono costituiti da un emblema in metallo argentato satinato, montato su un cerchio pure metallico ma lucido. I fregi la cui forma è già riconducibile ad un cerchio, ne sono sprovvisti.

Cavalleria fuori corpo (per basco) Tenenti generali (per basco e berretto da montagna Amministrazione e Commissariato (per basco)

Fregi in ottone stampato e dorato sono realizzati per cappello da bersagliere e per chepì per artiglieria a cavallo e vengono applicati sui copricapo storici su coccarde tricolori.

Fregio in ottone per copricapo storico Artiglieria a cavallo (per chepì

Nel circoletto che compare al centro di quasi tutti i fregi e che, nella maggior parte dei casi, rappresenta una bomba fiammeggiante, è riportato il numero distintivo dell'unità (reggimento o battaglione).

Granatieri di Sardegna (per basco)  Reggimenti di Cavalleria di Linea dal 1° al 4° (per basco)

Nelle pagine che seguono, troverete divisi per Arma, specialità, Corpo, tutti i fregi al momento in uso nella Forza Armata. Potrete raggiungere direttamente l'Arma o Corpo d'interesse cliccando sul fregio proposto in questa pagina oppure navigare per mezzo delle frecce a fondo pagina.

Arma delle trasmissioni (per berretto rigido) Arma dei trasporti e materiali (per basco)

   I Fregi - Arma di Fanteria e Specialità

L'Arma di Fanteria porta come simbolo principale, una coppia di fucili incrociati, sormontati da una bomba con fiamma diritta. L'insegna viene indossata da tutto il personale appartenente ai reggimenti di fanteria, ai reggimenti addestramento reclute e volontari, alla Scuola di Fanteria.

Fanteria (per basco) Fanteria fuori corpo (per berretto rigido)

I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità della Fanteria italiana, hanno come insegna tradizionale, fin dalla costituzione, una granata fiammeggiante. La stessa, in metallo argentato, campeggia sul colbacco della tenuta storica, utilizzata nelle cerimonie ufficiali.

Granatieri (2° Rgt. per basco) Granatieri (per berretto rigido)

Nati da un intuizione del Capitano La Marmora, i Bersaglieri prendono vita proprio dai Granatieri. La loro insegna, si compone di due fucili incrociati, sormontati da una cornetta associata ad una bomba con fiamma sfuggente a destra.

Bersaglieri (per basco) Bersaglieri (per berretto rigido)

Gli Alpini, terza specialità della Fanteria, hanno ricevuto il fregio che ancora portano nel 1912. Si compone di un' aquila ad ali spiegate rivolta a sinistra per chi guarda che poggia su di una cornetta sotto la quale si incrociano due fucili. Aquila e cornetta, ricompaiono nei fregi di tutte le Armi e Corpi che costituiscono le truppe alpine.

Alpini (per cappello alpino e berretto rigido

Paracadutisti (per basco) Paracadutisti (per berretto rigido Incursori paracadutisti

Il fregio che caratterizza le Aviotruppe o Paracadutisti, è costituito da un paracadute aperto su cui poggia un gladio romano, racchiusi da due ali. Nel corso del 1997 gli Incursori del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" hanno ripreso l'insegna tradizionale che fu degli Arditi della prima Guerra Mondiale e del 10° Reggimento Arditi Paracadutisti nella seconda. Alla bomba con fiamma sfuggente a sinistra sovrapposta a due pugnali incrociati, è stato aggiunta la calotta del paracadute e l'ala destra del fregio delle Aviotruppe.

Le Truppe Anfibie o Lagunari, costituiscono la più giovane delle specialità della Fanteria. Il loro fregio racchiude le caratteristiche della specialità: due fucili incrociati poggiati su di un'ancora caricata della corona turrita.

Lagunari  (per basco) Lagunari (per berretto rigido)
 

      I Fregi - Arma di Cavalleria

L'Arma di Cavalleria è suddivisa in tre specialità: Cavalleria di Linea, Reparti Carristi dell'Arma di Cavalleria e Cavalleria dell'Aria. Il fregio base dell'Arma si compone di due lance incrociate su cui poggia una cornetta con bomba a fiamma diritta.

Cavalleria fuori corpo (per basco) Cavalleria fuori corpo (per berretto rigido)

La Cavalleria di Linea, è a sua volta composta da Dragoni, Cavalieri, Lancieri e Cavalleggeri. Dragoni e Cavalieri portano lo stesso fregio: una "dragona" con il numero distintivo del reggimento al centro della bomba.

Cavalleria Dragoni ( Cavalleria Dragoni (per berretto rigido)

Caratterizzati dalle lunghe lance con guidoncino azzurro, i Lancieri le portano come loro simbolo, incrociate sotto una bomba a fiamma dritta.

Lancieri (per basco) Lancieri (per berretto rigido)

I Cavalleggeri sono rappresentati dal solo Reggimento Cavalleggeri "Guide" (19°) di stanza a Salerno. Il loro fregio è composto dalla cornetta con bomba fiammeggiante.

Cavalleggeri (per basco)

Cavalleggeri (per berretto rigido)

Con recente provvedimento, la Cavalleria ha assunto due nuove specialità, rappresentate dall'ex Fanteria Carrista e dall'Aviazione dell'Esercito. I Reparti Carristi della Cavalleria (a sinistra) hanno mantenuto il vecchio fregio composto da un cannone ed una mitragliatrice incrociati sotto una bomba a fiamma diritta poggiata su di un carro armato.
La "Cavalleria dell'Aria invece ha adottato il fregio della Cavalleria "fuori corpo" cui è stato aggiunto un piccolo elicottero sotto la cornetta.
A fianco del nuovo fregio, il precedente modello della Aviazione dell'Esercito con l'aquila ad ali spiegate rivolta a destra poggiante su di una torcia, simbolo dei Piloti Osservatori.

Carristi (per basco) Aviazione dell'Esercito (per basco)Cavalleria dell'aria (per basco)
Cavalleria carrista (per berretto rigido) Aviazione dell'Esercito (per berretto rigido)Cavalleria dell'aria (per berretto rigido)

 per approfondimenti  Esercito Italiano