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Militaria Uniformi 4 |
Le Mostreggiature - Arma di fanteriaL'Arma di Fanteria si
compone di cinque specialità che sono nell'ordine i Granatieri, i
Bersaglieri, gli Alpini, i Paracadutisti ed i Lagunari.
Le Mostreggiature - Gli Alpini Istituiti nel 1872 come specialità della fanteria per garantire la difesa dei confini montani, gli Alpini portano come mostreggiature le fiamme verdi a due punte. Riunite nel Comando Truppe Alpine con sede a Bolzano, le unità da montagna delle altre Armi, portano le mostreggiature rettangolari, costituite dalle insegne d'arma sottopannate di verde. Specialità nella specialità gli Alpini paracadutisti portano lo stemma tradizionale delle Aviotruppe sulla punta più corta delle fiamme verdi.
Le Mostreggiature - Reggimenti di fanteria I Reggimenti e Battaglioni
autonomi di fanteria hanno ciascuno i propri colori tradizionali.
Nella tabella sono pubblicate le mostreggiature delle unità in
vita; quelle sciolte sono descritte nella serie di pagine dedicate
alle "Mostreggiature non più in uso".
Le Mostreggiature - Reggimenti di fanteria
Nel corso degli anni, diverse delle unità rimaste in vita dopo la seconda guerra mondiale sono state disciolte per effetto di successivi riordinamenti della Forza Armata. Le Bandiere dei Reggimenti non più esistenti, sono raccolte al Vittoriano nel "Sacrario delle Bandiere". Le Mostreggiature - I Bersaglieri La specialità nasce da una intuizione del Capitano La Marmora dei Granatieri. A somiglianza dei "Voltigeurs" francesi, sorta di "Rangers" dell'altro secolo, i Bersaglieri sono la fanteria leggera che combatte con regole nuove e forse senza regole. Infastidiscono il movimento nemico con rapide apparizioni, lo tallonano e lo colpiscono dove questi meno se lo aspetta. La mostrina della Specialità è a due punte, color cremisi. Contrariamente alle altre specialità della Fanteria, non da origine a famiglia di mostreggiature collegate.
Le Mostreggiature - Le Aviotruppe Le Aviotruppe, comunemente conosciute come "paracadutisti" portano una mostrina disegnata nel secondo dopoguerra, quando, all'atto della ricostituzione delle unità aerotrasportate, la loro insegna tradizionale non era più disponibile poichè utilizzata da un reggimento non più paracadutista.
L'insegna tradizionale era costituita da un panno rettangolare azzurro con, nella metà superiore un' ala d'oro a sette penne con un gladio romano poggiato sopra. Nella parte inferiore, la stelletta per i reggimenti paracadutisti, mostrina d'arma o corpo ridotta per artiglieria, genio, trasmissioni, Trasporti e Materiali, Corpo di Amministrazione e Commissariato e Sanità.
Il problema venne risolto aggiungendo un paracadute aperto all'insegna, inserito fra l'ala ed il gladio. Di recente, questo elemento così composto, è andato a completare la mostrina degli Alpini paracadutisti che lo hanno sistemato sulla punta più corta delle loro fiamme verdi. Un ultima modifica ha completato la mostrina per l'unità del genio inquadrata nelle aviotruppe: sotto ala gladio e paracadute è comparsa la bomba fiammeggiante dei guastatori.
Le Mostreggiature - I Granatieri Presenti nella storia nazionale dal 18 aprile 1659, i Granatieri di Sardegna sono la più anziana fra le specialità della Fanteria. Vestono gli alamari d'argento a doppia T su fondo scarlatto; la brigata al completo porta le mostrine sottopannate, cioè l'alamaro dei granatieri con sovrapposta la mostrina dell'arma o del corpo. Il Reggimento Bersaglieri ed il Reggimento Lancieri inquadrati nella brigata, sono le sole unità che mantengono le proprie insegne senza sottopanno. Il solo personale appartenente alla specialità porta gli alamari anche su cappotto, soprabito ed impermeabile.
Le Mostreggiature - I Lagunari La specialità nasce nel secondo dopoguerra con il compito di difendere l'area lagunare veneta. E' il 1951 ed il Settore Forze Lagunari si costituisce a Venezia con formazione mista Esercito-Marina. Dal 1957 la Marina lascia il "Settore" ed i Lagunari seguono le vicende dell'Esercito. La loro mostreggiatura ha la forma delle insegne della fanteria di marina, che, a loro volta, hanno mantenuto la sagoma delle mostrine in uso nell'Esercito fino agli anni '20. Unica mostreggiatura di questo tipo nell'esercito, si compone di un fondo scarlatto con, nella parte alta il leone alato di San Marco visto di fronte che impugna con la destra la spada e tiene sotto la zampa sinistra un libro chiuso. Il tutto sovrapposto a due fucili incrociati poggiati su di un'ancora. Nella parte bassa la stelletta. Tale mostreggiatura viene indossata con l'uniforme di servizio invernale da Ufficiali e Marescialli.
Sergenti, Volontari e Truppa, portano, sull'uniforme di servizio invernale, le sole stellette ai baveri ed il distintivo a lato riprodotto cucito su ambo le maniche.
Con l'uniforme di servizio estiva invece, nessuno indossa le mostreggiature; tutto il personale mette le stellette sui baveri e il distintivo metallico raffigurante il Leone di San Marco al centro del taschino sinistro.
per approfondimenti Esercito Italiano I FregiI fregi sono la simbologia che individua
Armi e Corpi dell' Esercito, sui diversi copricapo in uso. I fregi ricamati vengono utilizzati con
il berretto rigido ed il cappello alpino degli Ufficiali, Marescialli,
Sergenti e Volontari con uniformi ordinarie (Invernale ed Estiva) e,
sul solo berretto rigido, con uniformi da cerimonia e derivate.
I fregi da basco, sono costituiti da un emblema in metallo argentato satinato, montato su un cerchio pure metallico ma lucido. I fregi la cui forma è già riconducibile ad un cerchio, ne sono sprovvisti.
Fregi in ottone stampato e dorato sono realizzati per cappello da bersagliere e per chepì per artiglieria a cavallo e vengono applicati sui copricapo storici su coccarde tricolori.
Nel circoletto che compare al centro di quasi tutti i fregi e che, nella maggior parte dei casi, rappresenta una bomba fiammeggiante, è riportato il numero distintivo dell'unità (reggimento o battaglione).
Nelle pagine che seguono, troverete divisi per Arma, specialità, Corpo, tutti i fregi al momento in uso nella Forza Armata. Potrete raggiungere direttamente l'Arma o Corpo d'interesse cliccando sul fregio proposto in questa pagina oppure navigare per mezzo delle frecce a fondo pagina.
I Fregi - Arma di Fanteria e Specialità L'Arma di Fanteria porta come simbolo principale, una coppia di fucili incrociati, sormontati da una bomba con fiamma diritta. L'insegna viene indossata da tutto il personale appartenente ai reggimenti di fanteria, ai reggimenti addestramento reclute e volontari, alla Scuola di Fanteria.
I Granatieri di Sardegna, la più antica specialità della Fanteria italiana, hanno come insegna tradizionale, fin dalla costituzione, una granata fiammeggiante. La stessa, in metallo argentato, campeggia sul colbacco della tenuta storica, utilizzata nelle cerimonie ufficiali.
Nati da un intuizione del Capitano La Marmora, i Bersaglieri prendono vita proprio dai Granatieri. La loro insegna, si compone di due fucili incrociati, sormontati da una cornetta associata ad una bomba con fiamma sfuggente a destra.
Gli Alpini, terza specialità della Fanteria, hanno ricevuto il fregio che ancora portano nel 1912. Si compone di un' aquila ad ali spiegate rivolta a sinistra per chi guarda che poggia su di una cornetta sotto la quale si incrociano due fucili. Aquila e cornetta, ricompaiono nei fregi di tutte le Armi e Corpi che costituiscono le truppe alpine.
Il fregio che caratterizza le Aviotruppe o Paracadutisti, è costituito da un paracadute aperto su cui poggia un gladio romano, racchiusi da due ali. Nel corso del 1997 gli Incursori del 9° Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" hanno ripreso l'insegna tradizionale che fu degli Arditi della prima Guerra Mondiale e del 10° Reggimento Arditi Paracadutisti nella seconda. Alla bomba con fiamma sfuggente a sinistra sovrapposta a due pugnali incrociati, è stato aggiunta la calotta del paracadute e l'ala destra del fregio delle Aviotruppe. Le Truppe Anfibie o Lagunari, costituiscono la più giovane delle specialità della Fanteria. Il loro fregio racchiude le caratteristiche della specialità: due fucili incrociati poggiati su di un'ancora caricata della corona turrita.
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I Fregi - Arma di Cavalleria L'Arma di Cavalleria è suddivisa in tre specialità: Cavalleria di Linea, Reparti Carristi dell'Arma di Cavalleria e Cavalleria dell'Aria. Il fregio base dell'Arma si compone di due lance incrociate su cui poggia una cornetta con bomba a fiamma diritta.
La Cavalleria di Linea, è a sua volta composta da Dragoni, Cavalieri, Lancieri e Cavalleggeri. Dragoni e Cavalieri portano lo stesso fregio: una "dragona" con il numero distintivo del reggimento al centro della bomba.
Caratterizzati dalle lunghe lance con guidoncino azzurro, i Lancieri le portano come loro simbolo, incrociate sotto una bomba a fiamma dritta.
I Cavalleggeri sono rappresentati dal solo Reggimento Cavalleggeri "Guide" (19°) di stanza a Salerno. Il loro fregio è composto dalla cornetta con bomba fiammeggiante.
Con recente provvedimento, la Cavalleria
ha assunto due nuove specialità, rappresentate dall'ex Fanteria
Carrista e dall'Aviazione dell'Esercito. I Reparti Carristi della
Cavalleria (a sinistra) hanno mantenuto il vecchio fregio composto da
un cannone ed una mitragliatrice incrociati sotto una bomba a fiamma
diritta poggiata su di un carro armato.
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