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Militaria Uniformi 5 |
I FregiI Fregi - Armi del Genio e delle Trasmissioni L'Arma del Genio porta un fregio composto da due asce incrociate sormontate da una bomba fiammeggiante simile a quella dell'Artiglieria. Tale fregio è portato sia al personale "fuori corpo" sia dal Genio Pionieri. A seconda della specializzazione abbiamo poi il Genio Pontieri, Ferrovieri, Guastatori.
Esistenti fin dal settecento come specialità dell'Arma di Artiglieria, i Pontieri divengono pertinenza esclusiva dell'Arma del Genio nel 1873. Hanno per insegna la bomba con fiamma sfuggente a destra completata da due ancore incrociate. Oggi il solo 2° Reggimento Genio Pontieri è presente negli organici dell'Esercito ed ha sede in Piacenza.
Unico fra le forze armate occidentali nel suo genere, il Reggimento Genio Ferrovieri ha dimostrato la sua validità operativa, nella soluzione dei problemi legati alla viabilità ferrata nella ex Jugoslavia. Il fregio di tale unità fonde i simboli dell' arma, dei Pontieri e aggiunge le classiche ali più la ruota di treno, ovunque simbolo delle ferrovie.
I Guastatori costituiscono uno degli sviluppi più giovani dell'Arma del Genio. Nati durante la Seconda Guerra Mondiale, portati alla fama dalle gesta del 31° battaglione del Maggiore Paolo Caccia Dominioni in Africa Settentrionale, i Guastatori portano il fregio base dell'arma con inserito un gladio posto verticalmente sotto la bomba e sopra la fiamma piegata a destra. Sotto la lama del gladio, una fiamma rossa. L'ultimo a destra fra quelli presenti è la versione per truppe alpine, dove la fiamma sfuggente a destra è sostituita dall'aquila e cornetta.
L'Arma delle Trasmissioni nasce come specialità dell'Arma del Genio, per distaccarsene nel 1953. Lo sviluppo dei primi reparti del "Genio Telegrafisti", segue lo sviluppo della tecnologia del primo novecento. Si passerà gradatamente dai piccioni viaggiatori al telegrafo alle radio fino agli apparati satellitari dei nostri giorni. Il fregio delle Trasmissioni denuncia la nascita dal Genio per la presenza delle asce incrociate. L'insegna è completata da scariche elettriche e da un'antenna radio circolare a sei braccia posta sotto la bomba fiammeggiante. Nella versione per truppe alpine la bomba fiammeggiante è sostituita da aquila e cornetta. Ultimo a destra, l'insegna composta da un gladio e da quattro scariche elettriche che si dipartono dalla guardia; è il fregio delle unità dipendenti dal Comando C4 IEW di Anzio (Rm).
I Fregi - Arma dei Trasporti e Materiali e Corpo Sanitario dell'Esercito L'Arma dei Trasporti e Materiali è l'ultima nata fra le armi del nostro Esercito. L'insegna tradizionale è quella che fu del corpo degli Automobilisti, composta da una coppia di ali con al centro un volante a quattro razze da cui parte una fiamma diritta. La versione per le Truppe Alpine, sostituisce alla fiamma la sola aquila, che ghermisce il volante.
In questa stessa pagina troviamo i fregi del Corpo di Sanità tutti caratterizzati dal tondino bianco centrale con la croce rossa e dalla corona turrita. Per il personale di truppa ed i non laureati l'insegna base è completata da una stella a cinque punte, per i Medici, la stella è più piccola e poggia su due bastoni, ciascuno con un serpente avvolto. I Farmacisti, non hanno la stella ed i "bastoni" sono incrociati sotto il tondino; i medici veterinari portano lo stesso fregio dei medici ma con la croce azzurra.
Le insegne del personale sanitario non laureato, i medici, ed i medici veterinari, hanno la versione per Truppe Alpine che vede l'aquila sostituire la corona turrita.
I Fregi - Il Corpo di Amministrazione e Commissariato ed il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito Il Corpo di Amministrazione e Commissariato è il risultato della fusione dei preesistenti corpi separati di Amministrazione e del Commissariato. Il fregio è composto da una stella a cinque punte, con al centro un tondino diviso in tre settori smaltati in colore nero per l'Amministrazione, viola per il Commissariato e celeste per il ruolo Sussistenza. La stella è caricata della corona turrita e poggia su due rami d'alloro.
Il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito, ha riunito in un unico ente tutti i Servizi Tecnici precedentemente confluiti nel Corpo Tecnico dell'Esercito. Il fregio non è mutato e risulta costituito da una ruota dentata posta al centro fra due rami di alloro sormontati dalla corona turrita.
Altri Fregi
Fondata nel 1787 da Re Ferdinando IV di Borbone a Napoli, la Scuola Militare Nunziatella è stata affiancata, da qualche anno, dalla 2^ Scuola Militare con sede in Milano. Il fregio che gli allievi portano, sia sul chepì, sia sul caratteristico "due pizzi", è una granata con collo e due orecchiette sormontata da una fiamma diritta.
Caratteristica insegna dell'Esercito Italiano è il fregio pluriarma. Si tratta di una panoplia che rappresenta l'insieme delle Armi. Vi troviamo infatti una corazza romana con elmo, sovrapposta a due fucili, due lance, due cannoni, due asce, e scariche elettriche, contornata da un ramo di quercia ed uno di alloro. Il fregio è portato dagli allievi dell'Accademia di Modena, della Scuola Sottufficiali dell'Esercito e dalla Banda dell'Esercito.
Il fregio dei Maestri di Scherma, viene portato dal personale istruttore di questa disciplina sportiva. Si compone di una sciabola e di una spada incrociate, poste al centro di un ovale, contornato da due fronde di alloro e sormontate da una corona turrita.
I "Reparti Autonomi" sono costituiti da parte del personale di truppa impiegato presso gli Stati Maggiori, Distretti Militari, gli Stabilimenti Militari di Pena. Si compone di una stella a cinque punte caricata della corona turrita.
Due rami di olivo con la croce latina al centro caricati della corona turrita, costituiscono il fregio dei Cappellani Militari. Tale insegna si porta soltanto sul basco. Sugli altri copricapo i Cappellani portano, sul fregio dell'unità presso cui prestano servizio, un tondino con impressa la croce.
Gli Ufficiali Generali portano per fregio un' aquila ad ali spiegate, recante sul petto uno scudo rosso contenente la cifra RI (Repubblica Italiana); l'aquila poggia su due rami di quercia e di alloro. Sul berretto rigido l'aquila è sottopannata di rosso. Il fregio è di colore argento per Brigadieri e Maggiori Generali e di color oro per Tenente Generale e Generale, indipendentemente dal copricapo utilizzato.
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Decorazioni ed Onorificenze
Le decorazioni sono indossate su alcune uniformi sotto forma di "nastrini" che riproducono i colori del nastro cui è appesa l'insegna metallica o della fascia. Le decorazioni possono classificarsi in decorazioni
nazionali, istituite e concesse da Autorità nazionali; decorazioni
non nazionali, istituite e concesse da Autorità estere,
organismi od enti di diritto pubblico esteri riconosciuti da
Autorità estere ed autorizzati da esse a conferire decorazioni; organismi
internazionali, organizzazioni soprannazionali o nazionali
non territoriali soggetti di diritto internazionale; |
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Le Onorificenze
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